NewsLetter N.04/2026
- lunedì 09 febbraio 2026
Investire nelle rinnovabili in Italia: Il nuovo quadro normativo tra semplificazione e opportunità per le imprese spagnole
In un panorama energetico europeo in costante evoluzione, l’Italia si sta consolidando come un mercato promettente per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, attirando flussi significativi di capitale estero. Per le aziende spagnole, storicamente pioniere nel settore con colossi di calibro mondiale come Iberdrola o Solarpack, il territorio italiano rappresenta oggi una naturale e necessaria evoluzione strategica.
Nell'ambito della Camera di Commercio di Spagna in Italia (CAMACOES), il dialogo tra attori istituzionali e soci come BLB Studio Legale contribuisce a rafforzare la cooperazione energetica tra i due Paesi, valorizzando il ruolo della Camera quale acceleratore di settore.
Effettivamente, se il mercato spagnolo appare ormai maturo, l'Italia offre oggi opportunità che ne fanno la nuova meta per le imprese iberiche. In Spagna, l'elevata penetrazione delle rinnovabili ha portato al fenomeno della “cannibalizzazione” dei prezzi, dove l'eccesso di offerta solare nelle ore centrali della giornata riduce drasticamente i margini di profitto e la redditività degli impianti. Al contrario, in Italia l'elettricità mantiene prezzi più elevati e il fenomeno della saturazione è ancora limitato, garantendo margini di guadagno superiori per chi produce e vende sul mercato nazionale.
Oltre alla convenienza economica, l'Italia è attualmente soggetta a un'obbligazione di risultato imposta dalla Direttiva Europea RED III (Direttiva UE 2023/2413), che impone di raddoppiare la produzione di energia pulita entro il 2030. Questa necessità ha spinto lo Stato italiano a una razionalizzazione del sistema, trasformando quello che era un labirinto burocratico in un mercato regolamentato e incentivante.
Il pilastro della semplificazione burocratica è rappresentato dal D.Lgs. 190/2024, il cosiddetto "Testo Unico FER", che ha rimpiazzato la stratificazione di norme regionali con un quadro normativo unico per tutto il territorio nazionale. Lo Stato ha creato un sistema standardizzato che permette all'investitore di conoscere in anticipo il quadro normativo vigente, superando il caos degli anni precedenti.
I procedimenti sono stati suddivisi in tre categorie principali: l’attività libera per i piccoli interventi, che richiede una semplice comunicazione; la Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) per i progetti di medie dimensioni; e l’Autorizzazione Unica (AU) per i grandi impianti industriali. Questo sistema garantisce tempi certi e procedure più rapide, permettendo all’investitore di pianificare le spese senza il timore di sorprese burocratiche o blocchi a livello locale.
Fondamentale in questo processo è l'attivazione dello sportello unico digitale SUER, che centralizza le istanze e riduce drasticamente l'incertezza sui tempi di ottenimento dei titoli autorizzativi necessari. Tale processo di ammodernamento è supportato dal D.Lgs. 178/2025, che attraverso la digitalizzazione integrale fornisce strumenti essenziali per superare eventuali criticità procedurali.
Un elemento di sicurezza senza precedenti per il capitale spagnolo è introdotto dal D.Lgs. 5/2026, che recepisce la Direttiva RED III elevando le rinnovabili al rango di "interesse pubblico prevalente". Questo principio stabilisce che la produzione di energia pulita è considerata una priorità e un bene comune superiore per lo Stato, in quanto pilastro della lotta al cambiamento climatico, velocizzando così le autorizzazioni, dando priorità alla transizione energetica rispetto ad altri interessi, e garantendo più sicurezza per l'investitore.
Peraltro, la pianificazione degli asset dispone oggi di un quadro normativo certo grazie alla Legge 15 gennaio 2026, n. 4, che ha definito la mappatura delle "aree idonee". Si tratta di zone identificate come idonee alla costruzione dove l'iter autorizzativo è accelerato, rendendo l'investimento più sicuro rispetto a territori non mappati o soggetti a vincoli paesaggistici o storici, definiti come aree non idonee.
Nonostante il quadro normativo sia oggi più favorevole, la tutela del capitale e la solidità dei progetti nel lungo periodo restano strettamente legate a una valutazione professionale preventiva e rigorosa dei rischi locali. Identificare in anticipo potenziali criticità burocratiche o contrattuali è un passaggio fondamentale per assicurare che l'investimento proceda senza rallentamenti o costi imprevisti.
La partecipazione al network di CAMACOES favorisce la condivisione di standard d’eccellenza e semplifica il raccordo tra gli investitori spagnoli e i partner strategici necessari per completare la filiera produttiva in Italia. In un mercato sempre più aperto e regolamentato, l’obiettivo fondamentale resta quello di operare affinché ogni iniziativa sia tecnicamente solida e pienamente rispondente alle sfide della transizione energetica globale.
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EN
Investing in renewable energy in Italy: The new regulatory framework between simplification and opportunities for Spanish companies
In a European energy landscape that is constantly evolving, Italy is consolidating itself as a promising market for the development of renewable energy sources, attracting significant foreign investment. For Spanish companies, historically pioneers in the sector and represented by leading global leaders such as Iberdrola and Solarpack, the Italian market now represents a natural and strategically necessary evolution.
Within the framework of the Spanish Chamber of Commerce in Italy (CAMACOES), the dialogue between institutional actors and associates such as BLB Studio Legale contributes to strengthening energy cooperation between both countries , emphasizing the Chamber's role as an industry accelerator.
Indeed, while the Spanish market can be considered mature, Italy now offers opportunities that make it the new destination for Iberian companies. In Spain, the high penetration of renewables has led to the phenomenon known as “price cannibalization,” in which excess solar supply during peak daylight hours drastically reduces profit margins and the overall profitability of installations. By contrast, in Italy electricity prices remain higher, and market saturation is still limited, ensuring superior margins for those who produce and sell energy in the domestic market.
Beyond economic attractiveness, Italy is currently subject to a result-based obligation under the European RED III Directive (EU Directive 2023/2413), which requires doubling the production of clean energy by 2030. This mandate has prompted the Italian State to rationalize the regulatory system, transforming what was previously a bureaucratic maze into a regulated and incentivized market.
The cornerstone of this administrative simplification is Legislative Decree 190/2024, the so-called “FER Consolidated Act,” which replaced the patchwork of regional regulations with a unified regulatory framework applicable nationwide. The State has created a standardized system that allows investors to understand in advance the applicable legal framework, overcoming the uncertainty that characterized previous years.
Procedures have been divided into three main categories: free activity for minor interventions, requiring only a simple notification; the Simplified Authorization Procedure (PAS) for medium-sized projects; and the Single Authorization (AU) for large industrial plants. This system ensures predictable timelines and faster procedures, enabling investors to plan expenditures without the risk of bureaucratic surprises or local obstacles.
A key element in this process is the activation of the SUER centralized digital portal, which centralizes applications and drastically reduces uncertainty regarding the timing of the necessary authorizations. This modernization process is further supported by Legislative Decree 178/2025, which, through full digitalization, provides essential tools to overcome potential procedural bottlenecks.
An unprecedented element of security for Spanish capital is introduced by Legislative Decree 5/2026, which transposes the RED III Directive and elevates renewable energy to the status of “prevalent public interest.” This principle recognizes the production of clean energy as a state priority and a superior common good, as a cornerstone in the fight against climate change, thereby accelerating authorizations, prioritizing the energy transition over other interests, and providing greater protection for investors.
Furthermore, asset planning now benefits from a clear regulatory framework due to Law 4 of 15 January 2026, which established the mapping of “suitable areas.” These zones have been specifically identified as appropriate for construction, where the authorization process is accelerated, making investment safer compared to unmapped territories or areas subject to landscape or historical restrictions, which are designated as unsuitable areas.
Despite a more favorable regulatory framework today , capital protection and long-term project viability remain closely linked to a rigorous and preventive professional assessment of local risks. Identifying potential bureaucratic or contractual bottlenecks in advance is a crucial step to ensure that investments proceed without delays or unforeseen costs.
Participation in the CAMACOES network promotes the sharing of standards of excellence and facilitates the link between Spanish investors and the strategic partners required to complete the production chain in Italy. In an increasingly open and regulated market, the core objective remains ensuring that every initiative is technically sound and fully addresses the challenges of the global energy transition.
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ES
Invertir en energías renovables en Italia: el nuevo marco normativo entre simplificación y oportunidades para las empresas españolas
En un panorama energético europeo en constante evolución, Italia se está consolidando como un mercado especialmente atractivo para el desarrollo de las energías renovables, captando importantes flujos de capital extranjero. Para las empresas españolas, históricamente pioneras en el sector y representadas por grandes grupos de proyección mundial como Iberdrola o Solarpack, el mercado italiano constituye hoy una evolución estratégica natural y necesaria.
En el marco de la Cámara de Comercio de España en Italia (CAMACOES), el diálogo entre actores institucionales y socios como BLB Studio Legale contribuye a fortalecer la cooperación energética entre ambos países, poniendo en valor el papel de la Cámara como acelerador del sector.
En efecto, mientras que el mercado español puede considerarse actualmente maduro, Italia ofrece oportunidades que la convierten en el nuevo destino de referencia para las empresas ibéricas. En España, la elevada penetración de las energías renovables ha dado lugar al fenómeno conocido como “canibalización” de precios, en el que el exceso de oferta solar durante las horas centrales del día reduce de forma significativa los márgenes de beneficio y la rentabilidad de las instalaciones. Por el contrario, en Italia los precios de la electricidad se mantienen en niveles más elevados y el fenómeno de la saturación sigue siendo limitado, lo que garantiza mayores márgenes de ganancia para los productores que operan en el mercado nacional.
Más allá de la rentabilidad económica, Italia se encuentra actualmente sujeta a una obligación de resultado derivada de la Directiva Europea RED III (Directiva UE 2023/2413), que impone el objetivo de duplicar la producción de energía limpia antes de 2030. Esta exigencia ha impulsado al Estado italiano a racionalizar el sistema normativo, transformando un entramado burocrático complejo en un marco regulado e incentivador.
El eje central de esta simplificación administrativa es el Decreto Legislativo 190/2024, conocido como el “Texto Único FER”, que ha sustituido la dispersión de normativas regionales por un marco jurídico homogéneo aplicable a todo el territorio nacional. De este modo, se ha creado un sistema estandarizado que permite al inversor conocer de antemano el régimen jurídico aplicable, superando la inseguridad normativa que caracterizaba etapas anteriores.
Los procedimientos se articulan ahora en tres categorías principales: la actividad libre para intervenciones de menor entidad, sujeta a una mera comunicación; el Procedimiento Habilitante Simplificado (PAS) para proyectos de dimensión media; y la Autorización Única (AU) para grandes instalaciones industriales. Este esquema garantiza plazos ciertos y procedimientos más ágiles, permitiendo a los inversores planificar sus costes sin el riesgo de bloqueos administrativos o incertidumbres a nivel local.
Resulta igualmente determinante la puesta en funcionamiento de la ventanilla única digital SUER, que centraliza la tramitación de las solicitudes y reduce de forma sustancial la incertidumbre en los plazos de obtención de los títulos habilitantes necesarios. Este proceso de modernización se ve reforzado por el Decreto Legislativo 178/2025, que, mediante la digitalización integral de los procedimientos, proporciona herramientas eficaces para superar posibles disfunciones procedimentales.
Un elemento de seguridad jurídica sin precedentes para el capital español se introduce con el Decreto Legislativo 5/2026, que transpone la Directiva RED III y eleva las energías renovables a la categoría de “interés público prevalente”. Este principio reconoce la producción de energía renovable como una prioridad y un bien jurídico superior para el Estado, en cuanto pilar esencial de la lucha contra el cambio climático, lo que se traduce en una aceleración de las autorizaciones, la primacía de la transición energética frente a otros intereses y una mayor protección para el inversor.
Asimismo, la planificación de los activos cuenta hoy con un marco normativo claro gracias a la Ley 4/2026, de 15 de enero, que ha definido la cartografía de las denominadas “áreas idóneas”. Estas zonas, expresamente identificadas como aptas para la implantación de instalaciones, se benefician de procedimientos autorizatorios acelerados, lo que incrementa la seguridad de la inversión frente a territorios no cartografiados o sujetos a restricciones paisajísticas o históricas, calificados como áreas no idóneas.
A pesar de que el marco normativo es hoy más favorable, la protección del capital y la solidez de los proyectos a largo plazo siguen estrechamente ligadas a una evaluación profesional preventiva y rigurosa de los riesgos locales. Identificar con antelación posibles puntos críticos burocráticos o contractuales es un paso fundamental para asegurar que la inversión avance sin contratiempos ni costes imprevistos.
La participación en la red de CAMACOES favorece el intercambio de estándares de excelencia e impulsa el vínculo entre los inversores españoles y los socios estratégicos necesarios para completar la cadena productiva en Italia. En un mercado cada vez más abierto y regulado, el objetivo fundamental sigue siendo trabajar para que cada iniciativa sea técnicamente sólida y responda plenamente a los desafíos de la transición energética global.
